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Inter-Lazio, il rigore poteva essere evitato: rabbia e beffa al 90’ per Inzaghi

Simone Inzaghi

A distanza di giorni, emergono dettagli significativi legati all’episodio del rigore che ha congelato i sogni Scudetto dei nerazzurri.

Il 2-2 interno contro la Lazio ha lasciato scorie pesanti nello spogliatoio dell’Inter. Dopo una stagione estenuante condizionata dalla lotta serrata col Napoli in Serie A, i nerazzurri avevano in mano l’occasione per superare i partenopei in classifica, ma l’hanno sprecata in modo clamoroso. Il rigore concesso nel finale ha fatto svanire due punti potenzialmente decisivi nella corsa al titolo. A fine gara, Simone Inzaghi non ha nascosto la frustrazione, mentre i tifosi hanno espresso il loro malcontento sui social e fuori dallo stadio. L’episodio decisivo è avvenuto a pochi minuti dal fischio finale, quando la Lazio ha costruito l’azione che ha portato al tocco di braccio di Bisseck in area, episodio di cui si parla tuttora molto. Quell’intervento ha fatto sì che la Lazio pareggiasse riducendo di molto le chance nerazzurre di arrivare al bis Scudetto.

Confusione e tensione in panchina interista

Mentre a Lissone i varisti analizzavano l’episodio al replay, a bordocampo si respirava tensione. Le telecamere di DAZN hanno catturato il caos nei minuti successivi all’azione. Mario Cecchi, tattico nerazzurro, riteneva che non ci fosse fallo, mentre Darmian ha consigliato di non procedere subito con i cambi già comunicati al quarto uomo. Inzaghi appariva visibilmente nervoso, si agitava ripetendo che il braccio di Bisseck era aderente al corpo, mimando l’azione con insistenza. Quando l’arbitro Chiffi è stato richiamato al monitor, l’allenatore interista ha perso la calma e ha esclamato: “Me ne vado, eh”, lasciando intendere un’esasperazione difficile da contenere. Marco Baroni, tecnico della Lazio, ha provato ad avvicinarsi alla panchina nerazzurra, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Di lì a poco, entrambi gli allenatori sono stati espulsi.

Inzaghi aveva già deciso

Nel momento di grande confusione si inserisce un retroscena che alimenta ulteriori rimpianti. Come svelato dallo speciale “Bordocam” di DAZN, Simone Inzaghi aveva già deciso di togliere Bisseck prima del tocco incriminato. Venti secondi prima del fallo di mano, il tecnico aveva infatti chiamato Stefan de Vrij per subentrare al difensore tedesco. “Stefan, vieni per Bisseck”, le parole pronunciate dall’allenatore all’olandese, richiamato verso la zona cambi mentre la Lazio stava imbastendo l’azione che avrebbe poi portato al rigore. Il gioco non si è fermato e la sostituzione, per questione di secondi, non è stata effettuata. Una beffa che rischia di pesare sull’intera stagione dell’Inter.

Yann Bisseck
Yann Bisseck

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