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Milano rischia di essere esclusa dagli stadi dell’Europeo 2032 senza un nuovo stadio
La candidatura di Milano per Euro 2032: l’importanza di un nuovo stadio per ospitare uno dei più grandi eventi calcistici del mondo.
La recente edizione dell’evento ‘Il Foglio a San Siro’ ha visto la partecipazione di Michele Uva, direttore esecutivo di Euro 2032. Durante il suo intervento, Uva ha discusso del processo di selezione degli stadi per il torneo continentale che sarà ospitato da Italia e Turchia. Con un fatturato stimato di 3,5 miliardi di euro, Euro 2032 si preannuncia come uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. Tuttavia, la candidatura di Milano per ospitare alcune delle partite potrebbe essere a rischio a causa delle attuali condizioni del famoso stadio San Siro.
Il ruolo chiave degli stadi moderni nella selezione per Euro 2032
Michele Uva ha chiarito che, al momento, San Siro non soddisfa i criteri richiesti dalla UEFA per essere incluso tra gli stadi candidati per Euro 2032. Con una selezione basata su 130 criteri, la UEFA richiede impianti moderni e all’avanguardia. Per Milano, l’unica possibilità di partecipare al torneo è legata alla costruzione di un nuovo stadio. Uva ha spiegato che il Comune, la Regione, Milan e Inter hanno presentato un progetto e un cronoprogramma alla UEFA, ma il processo potrebbe subire rallentamenti. Se Milano non sarà in grado di rispettare le tempistiche e le specifiche richieste, rischia di essere esclusa, analogamente a Napoli.
La decisione finale della FIGC e l’importanza della collaborazione con la UEFA
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è attesa per prendere la decisione finale sugli stadi da candidare entro la fine di luglio. Michele Uva ha sottolineato il buon lavoro svolto dalla UEFA in collaborazione con la Federazione e il Governo italiano. Ha ribadito la necessità di non perdere l’opportunità di ospitare l’Europeo, un evento di rilevanza globale. Milano, per confermare la sua candidatura, deve dimostrare di poter realizzare un impianto che rispetti tutte le richieste della UEFA nel minor tempo possibile. Uva ha espresso fiducia, affermando che ‘non perderemo l’Europeo’, ma la situazione resta in bilico senza comunicazioni ufficiali che confermino l’avanzamento del progetto.