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La Procura di Milano ascolta Schenone, Tommasi e Zappi su presunte irregolarità arbitrali


Indagini in corso su presunti illeciti arbitrali: il coinvolgimento di figure chiave del calcio italiano nella riunione di San Siro del 2025.

Oggi a Milano sono in programma audizioni cruciali presso la Procura, con l’obiettivo di fare chiarezza su una presunta frode sportiva che ha scosso il mondo del calcio. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono le designazioni arbitrali e le influenze che avrebbero potuto alterare il regolare svolgimento delle partite. L’attuale allenatore dell’Inter, Christian Chivu, osserva con attenzione gli sviluppi, mentre la società nerazzurra si trova indirettamente al centro di una vicenda che coinvolge figure di spicco come Giorgio Schenone, Dino Tommasi e Antonio Zappi.

Il ruolo di Schenone e l’incontro al Meazza

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’indagine si focalizza su un incontro avvenuto il 2 aprile 2025 a San Siro, che vedrebbe coinvolto Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, assieme a Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale, ora indagato per frode sportiva in concorso. La Procura sta cercando di determinare se Schenone abbia preso parte a questo incontro e quali siano stati i suoi eventuali contributi. Sebbene Schenone non sia attualmente indagato, la sua presenza all’incontro è oggetto di interesse. Le testimonianze raccolte potrebbero chiarire se ci siano state pressioni su Rocchi riguardo alle designazioni arbitrali.

Le accuse e le ipotesi della Procura

L’inchiesta si sviluppa su due principali filoni investigativi. Da un lato, si indaga sulle presunte “bussate” nella sala Var di Lissone che potrebbero aver influenzato le decisioni arbitrali. Dall’altro, si esamina la designazione di Colombo per la partita Bologna-Inter e di Doveri per Inter-Milan di Coppa Italia, scelte che, secondo le ipotesi, sarebbero state decise durante l’incontro di aprile 2025. Mentre il focus rimane su Rocchi, la Procura sta cercando di capire se queste azioni possano configurare una frode sportiva. Al momento, né Antonio Zappi né Dino Tommasi risultano indagati, ma le loro audizioni potrebbero fornire ulteriori dettagli su quanto accaduto.


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