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Inter, il gioco non basta più: quei due vuoti che adesso fanno paura

Esultanza Inter

Sembrava una macchina perfetta, ma due limiti nascosti rischiano di far saltare tutto: l’Inter ora trema, e il sogno potrebbe trasformarsi in un incubo.

L’eco di Inter-Milan continua a risuonare anche in questi giorni, con analisi che vanno oltre il risultato finale. Massimo Callegari, volto noto di Sport Mediaset e telecronista dell’incontro, ha offerto una prospettiva interessante su Calciomercato.com. Secondo lui, nessun club al mondo possiede davvero due squadre di livello, nemmeno colossi come Manchester City o Real Madrid. Perfino Guardiola ha dovuto faticare mesi per riorganizzare la squadra dopo l’infortunio di Rodri, mentre Ancelotti è ancora in cerca di un sostituto adeguato per Kroos, senza dimenticare quanto sia difficile rimpiazzare un terzino esperto come Carvajal. Anche l’Inter, che pure ha costruito una macchina quasi perfetta, non può sfuggire a certi limiti strutturali.

I limiti nascosti nella rosa nerazzurra

Seppur camuffate da un gioco armonioso e meticoloso, alcune lacune dell’Inter iniziano a emergere con evidenza. L’assenza di dribblatori capaci di spezzare le difese e la mancanza di un altro attaccante abile a garantire profondità si fanno sentire. Thuram, pur essendo quasi unico nel suo genere, non può essere l’unico con quelle caratteristiche. Questo tipo di difetti non sono mai spariti davvero, sono rimasti nascosti dietro un sistema di gioco dispendioso ma fluido, capace di mascherare debolezze finora poco esposte. Quando il gioco si inceppa o il calendario si fa proibitivo, il peso di queste mancanze diventa improvvisamente evidente.

Un restyling inevitabile per evitare l’incubo

La sensazione, oggi, è che il conto sia arrivato all’improvviso, senza preavviso. Proprio come spesso succede nel calcio, tutto si paga in un lampo. Callegari sottolinea come queste difficoltà possano accelerare il restyling annunciato dal presidente Marotta prima del derby, già avviato con l’acquisto di Petar Sucic. Nessuna rivoluzione, ma una trasformazione necessaria per evitare un crollo imprevisto. Il Triplete era diventato un sogno concreto, ma ora il rischio di concludere la stagione senza titoli inizia a farsi concreto.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

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