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Sacchi: “I dirigenti dell’Inter sono stati bravi a capire che bisogna migliorarsi all’apice del successo”
L’ex allenatore Arrigo Sacchi plaude le scelte di Marotta ed Ausilio.
Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport si è proiettato al mercato in vista della prossima stagione parlando delle mosse dell’Inter. “Per una società di calcio la primavera è il periodo giusto per tracciare la linea lungo la quale si deve correre nella stagione successiva. E, da quello che si legge e si ascolta, l’Inter si è già portata avanti con i lavori: Taremi, Zielinski, Gudmundsson, forse Hermoso dell’Atletico Madrid sono gli obiettivi, e probabilmente qualcosa di più”.

L’elogio
“In questo caso bisogna applaudire i dirigenti nerazzurri che non sono stati fermi e hanno deciso di imprimere una decisa sterzata: il segreto per continuare a vincere è rinnovarsi proprio nel momento del successo. Mi spiego: quando trionfi, sei ottimista e positivo, hai le energie giuste per pensare al futuro e per programmare. Questa è stata la strategia di Marotta, di Ausilio e dei loro collaboratori: si devono anticipare le mosse degli avversari e, soprattutto, si devono avere le idee chiare riguardo a ciò che si vuole fare nella prossima stagione”.
Verso il futuro
“È importante dare all’allenatore i giocatori che chiede in base al tipo di gioco che intende sviluppare. Se un tecnico vuole un centravanti di sfondamento e il dirigente gli compra un centravanti di manovra non viene aiutato, e non si aiuta il club. Per questo mi auguro che gli allenatori abbiano un peso sempre maggiore nelle scelte di mercato: sono loro che vanno in campo tutti i giorni, che lavorano con la squadra, che hanno il compito di disegnare uno stile di gioco. I dirigenti, per quanto bravi ed esperti, non sono allenatori: questo non va mai dimenticato. Certo che, dopo aver dimostrato di essere la più forte dell’attuale Serie A, l’Inter si sta prendendo un vantaggio importante anche per la prossima stagione”.