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Nainggolan dice che oggi giocherebbe ancora nella Roma o nell’Inter
Radja Nainggolan riflette sul suo passato tra Roma e Inter, svelando dettagli inediti su trasferimenti e relazioni con gli allenatori che hanno segnato la sua carriera.
Radja Nainggolan, noto per il suo passato con le maglie di Roma e Inter, ha recentemente condiviso riflessioni personali in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. In occasione dell’atteso scontro all’Olimpico tra le due squadre, il centrocampista ha espresso il desiderio di poter partecipare a una sfida di tale calibro, sottolineando quanto il calcio moderno sembri diventare più accessibile. Ricordando i suoi momenti di gloria, Nainggolan ha affermato di essere ancora in buona forma e di credere che nella Roma e nell’Inter attuali ci sarebbe ancora posto per un giocatore della sua qualità, come trequartista o mezzala.
Nainggolan e il confronto tra Roma e Inter odierne
Nell’analisi delle due squadre, Nainggolan ha evidenziato che l’Inter appare più forte, grazie a un organico senza rivali in Italia. Tuttavia, ha riconosciuto alla Roma una certa stabilità e identità sotto la guida di Gasperini, auspicando che la squadra romana non subisca la pressione in una partita così decisiva. Inoltre, ha individuato in Paulo Dybala un possibile elemento chiave, definendolo “l’ago della bilancia”. Per quanto riguarda le sue preferenze, Nainggolan ha ammesso di tifare Roma, poiché nella capitale italiana ha vissuto i momenti più intensi della sua carriera, pur mantenendo il rispetto per l’Inter.
Il trasferimento all’Inter e le dinamiche dietro le quinte
Il trasferimento di Nainggolan all’Inter è stato un capitolo complesso della sua carriera, influenzato dalle decisioni di Monchi, l’ex direttore sportivo della Roma. Nainggolan ha rivelato come Monchi, mentre cercava consigli su come operare nel mercato, stesse anche negoziando la sua cessione. Questa strategia faceva parte di un piano per smantellare il gruppo creato da Walter Sabatini e costruirne uno nuovo. Tuttavia, in quegli anni, la Roma aveva appena raggiunto la semifinale di Champions League contro il Liverpool e sembrava avere il potenziale per crescere ulteriormente. Nainggolan ha poi espresso gratitudine a Spalletti, che lo volle all’Inter, definendo quel periodo come uno dei più appassionanti della sua carriera. Il suo rapporto con il nuovo allenatore, Antonio Conte, fu invece chiaro e diretto: Conte gli comunicò subito che non faceva parte del progetto, una scelta che Nainggolan rispettò, apprezzando la franchezza.