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L’Inter è stata iscritta e poi cancellata dal registro degli indagati nell’inchiesta sugli arbitri

Tifosi Inter

Chiarire l’equivoco sull’iscrizione dell’Inter nel registro degli indagati nell’inchiesta sugli arbitri, secondo l’avvocato Michele La Francesca.

L’indagine sugli arbitri ha recentemente coinvolto l’Inter, sollevando domande sulla trasparenza e sull’eventuale favoritismo nei confronti del club. La questione è diventata particolarmente complessa con la temporanea iscrizione dell’Inter nel registro degli indagati, un passo che ha generato non poche speculazioni. Tuttavia, l’avvocato Michele La Francesca è intervenuto per fornire una spiegazione più chiara della situazione, sottolineando la natura legale e temporanea di questa iscrizione.

Il chiarimento di Michele La Francesca sull’iscrizione dell’Inter

Michele La Francesca, avvocato cassazionista, ha affrontato la questione della temporanea iscrizione dell’Inter nel registro degli indagati. Secondo La Francesca, la narrazione secondo cui stampa e media avrebbero nascosto l’iscrizione del club fin dall’inizio dell’inchiesta è infondata. Egli ha spiegato che, nel capo d’imputazione originale, il concorso era contestato con soggetti non identificati e solo successivamente è stato incluso il riferimento agli ‘esponenti dell’Inter’. Questo sviluppo dell’ipotesi accusatoria ha reso necessario l’inserimento della società nel registro, come richiesto dal d.lgs. 231/2001, quando un reato presupposto è ipotizzato a carico di soggetti legati all’ente.

Conclusione e archiviazione del caso per l’Inter

L’avvocato La Francesca ha ulteriormente chiarito che l’iscrizione della società è parte del naturale sviluppo del procedimento quando si ipotizza che un reato sia stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente. La Francesca ha spiegato che non deve sorprendere il fatto che, una volta venuta meno l’ipotesi di reato presupposto, la Procura abbia richiesto l’archiviazione anche nei confronti dell’Inter. Questo passo ha sollevato l’Inter da ulteriori implicazioni legali, confermando che la fase di indagine non ha trovato elementi sufficienti per mantenere l’accusa. L’intervento dell’avvocato ha dunque contribuito a chiarire il malinteso che circondava l’iscrizione del club, dissipando dubbi su trattamenti di favore o insabbiamenti mediatici.


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