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Gianluca Aureliano spiega i casi VAR controversi che coinvolgono l’Inter
Analisi delle decisioni arbitrali controverse che hanno coinvolto l’Inter nelle recenti stagioni e l’interpretazione del protocollo VAR
Le polemiche legate alle decisioni arbitrali sono un tema ricorrente nel calcio italiano, soprattutto quando coinvolgono grandi squadre come l’Inter. Recentemente, questo argomento è stato approfondito durante un incontro presso l’Università degli Studi della Campania, dove sono state analizzate alcune decisioni che hanno suscitato dibattiti accesi. Al centro della discussione c’era il protocollo VAR e la sua applicazione in casi controversi, con la partecipazione di Gianluca Aureliano, arbitro e varista.
Il contatto Pjanic-Rafinha e il ruolo del VAR
Uno degli episodi più discussi riguarda il noto contatto tra Miralem Pjanic e Rafinha durante la partita Inter-Juventus del 2018. Secondo Aureliano, l’arbitro Orsato era in controllo della situazione ma ha valutato l’azione come negligente senza sanzionare. Il protocollo VAR interviene solo in caso di chiaro ed evidente errore. Aureliano ha spiegato che il VAR non ha ritenuto necessario intervenire poiché non c’era vigoria sproporzionata, ma al massimo un’imprudenza. L’obiettivo del VAR è quello di eliminare i torti, ma la decisione finale spetta sempre all’arbitro in campo.
Decisioni controverse nei match recenti dell’Inter
Un altro episodio controverso riguarda il rigore concesso al Napoli in una partita contro l’Inter, per un presunto fallo di Henrikh Mkhitaryan su Giovanni di Lorenzo. In questo caso, l’arbitro ha atteso un aiuto dai colleghi, ma ha comunque valutato la situazione come negligenza da parte del giocatore dell’Inter. Inoltre, è stato discusso un rigore assegnato al Como contro l’Inter per un fallo di Ange Bonny su Nico Paz. Sebbene Bonny abbia commesso tre infrazioni, non è stato assegnato il rigore poiché non c’è stato un contatto decisivo. Qui, la decisione è stata interpretata come imprudenza, e il VAR ha confermato la valutazione dell’arbitro in campo.