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Beppe Marotta conferma l’addio di Piero Ausilio all’Inter dopo 28 anni
La riorganizzazione dirigenziale dell’Inter: cambiamenti interni e nuove prospettive per il futuro del club nerazzurro.
L’Inter sta attraversando un periodo di trasformazione e rinnovamento all’interno della sua struttura dirigenziale. La notizia che ha colto di sorpresa molti appassionati e addetti ai lavori riguarda l’addio di Piero Ausilio, una figura storica all’interno del club nerazzurro. Dopo 28 anni di servizio, Ausilio ha deciso di lasciare il club, segnando la fine di un’era caratterizzata da importanti successi e momenti cruciali nella storia della società. Tuttavia, il cambiamento non è stato privo di riconoscimenti e apprezzamenti reciproci, segnale di un distacco rispettoso e amichevole.
L’addio di Piero Ausilio e le parole di Marotta
In occasione del ‘Gran Galà del calcio’, Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport per commentare l’addio di Ausilio. Marotta ha sottolineato il rapporto di grande stima nei confronti di Ausilio, ringraziandolo per il lavoro svolto nel corso degli anni. “Innanzitutto alla base c’è un rapporto di grande stima nei confronti di Piero, dopo 28 anni spesi bene all’Inter”, ha dichiarato Marotta. Ha anche aggiunto che la decisione è stata presa in modo consensuale, nel pieno rispetto della professionalità e dell’amicizia che lega le parti. Nonostante la decisione di Ausilio, il rapporto con la proprietà e con Marotta rimane ottimo. Questo cambiamento, secondo Marotta, è normale dopo un periodo così lungo, con Ausilio che potrebbe anche decidere di prendersi un periodo sabbatico.
La promozione di Baccin e il valore delle risorse interne
Con l’uscita di Piero Ausilio, l’Inter ha deciso di puntare su una risorsa interna per continuare il lavoro in corso. Dario Baccin è stato scelto per prendere il posto di Ausilio, una decisione che riflette la fiducia del club nelle proprie risorse. Marotta ha espresso il suo orgoglio per aver scelto Baccin, sottolineando l’importanza di attingere dalle risorse interne in momenti di cambiamento. “E’ un motivo d’orgoglio attingere dalle risorse interne quando ci sono dei cambiamenti”, ha affermato. Baccin, con il suo DNA interista, è visto come la persona giusta per proseguire il cammino lasciato da Ausilio, supportato da una struttura societaria solida. Questa scelta segue la stessa logica che ha portato Cristian Chivu a diventare allenatore dell’Inter, dimostrando la volontà del club di valorizzare le competenze interne.