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Angelo Moratti racconta l’arrivo di Zanetti e Ronaldo all’Inter di suo zio Massimo


Un tuffo nei ricordi: i momenti iconici della gestione Moratti all’Inter, tra aneddoti e retroscena inediti.

Il nome Moratti è indissolubilmente legato alla storia dell’Inter, una delle squadre più prestigiose del calcio italiano. L’ultimo episodio del podcast “Chapeau” ha offerto un’opportunità unica per esplorare questo legame attraverso gli occhi di Angelo Moratti, nipote di Massimo Moratti. Durante la conversazione, Angelo ha condiviso una serie di aneddoti che illuminano i momenti più significativi della gestione del club da parte della sua famiglia, offrendo uno sguardo dietro le quinte di alcune delle decisioni più emblematiche e delle storie più affascinanti che hanno segnato l’era Moratti.

L’acquisto di Zanetti e la visione di Massimo Moratti

Una delle storie più affascinanti riguarda l’acquisto di Javier Zanetti, un giocatore che sarebbe diventato una leggenda per l’Inter. Angelo Moratti ha raccontato come suo zio Massimo trascorresse le notti a visionare cassette con le partite di calcio, alla ricerca di talenti da portare in squadra. È stato proprio durante una di queste notti che Massimo ha notato Zanetti, un terzino che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia del club. Nonostante i consigli dei suoi collaboratori di puntare su un altro giocatore, Massimo Moratti ha deciso di seguire il suo istinto, dimostrando una visione strategica che ha portato grandi frutti all’Inter. Zanetti è diventato un simbolo di dedizione e successo per la squadra, incarnando appieno lo spirito dell’era Moratti.

Ronaldo e l’ascesa verso il Triplete

Non meno significativo è stato l’arrivo di Ronaldo, un’operazione che ha segnato un capitolo importante nella storia del club. Angelo ha ricordato come, dopo aver comunicato l’acquisto alla Nike, la risposta sia stata un contratto talmente vantaggioso da sembrare quasi un errore. Questo episodio sottolinea l’impatto che Ronaldo ha avuto non solo sul campo, ma anche a livello commerciale. L’apice dell’era Moratti è stato il Triplete del 2010, un traguardo che ha coronato anni di investimenti e passione. Angelo ha condiviso il suo ricordo di quella notte magica a Madrid, evidenziando l’emozione di celebrare un successo atteso e meritato. Il racconto dell’antidoping di Pandev e il ritardo nella partenza per Milano aggiungono un tocco di leggerezza a un momento altrimenti carico di tensione ed euforia.

La fine di un’era: cessione e nuovi orizzonti

Con la cessione del club nel 2015, si è chiuso un ciclo per la famiglia Moratti. Angelo ha spiegato che la decisione è stata presa nel momento giusto, riconoscendo che il calcio stava cambiando e che il modello di gestione familiare non era più sostenibile in un ambiente sempre più dominato dalle logiche di business. La vendita a Thohir e successivamente a Suning ha segnato l’inizio di una nuova fase per l’Inter, ma l’eredità dei Moratti rimane indelebile. La loro dedizione appassionata al club è stata un elemento fondamentale per il successo dell’Inter, e le storie condivise da Angelo nel podcast “Chapeau” ne sono una testimonianza vivida e affettuosa.


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