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Filip Stankovic giocherà in Serie A con il Venezia e parla dei suoi idoli dell’Inter
Il giovane Filip Stankovic, ex portiere dell’Inter, racconta la sua crescita professionale e il suo futuro calcistico con il Venezia. L’influenza degli idoli e i progressi compiuti grazie agli allenatori.
Filip Stankovic, giovane promessa del calcio italiano, si appresta a iniziare una nuova avventura in Serie A con il Venezia. Dopo aver trascorso anni formativi all’Inter, il portiere si prepara a dimostrare il proprio valore nella massima serie italiana. In una recente intervista a Sky Sport, Stankovic ha condiviso alcune riflessioni sulla sua carriera e i miglioramenti ottenuti grazie a esperienze significative e influenze importanti. Con l’attuale allenatore Christian Chivu, l’Inter rimane un punto di riferimento per molti giovani talenti.
Lavoro con Stroppa e nuove visioni di gioco
Stankovic ha attribuito gran parte della sua crescita professionale al lavoro svolto con Stroppa, ex allenatore di una squadra di serie inferiore. Ha spiegato come questo periodo sia stato determinante per ampliare la sua visione del gioco: “Il mister Stroppa mi ha fatto provare tante giocate nuove che prima non vedevo. Mi ha aperto una nuova visione e sono davvero contento di lavorare con lui e con lo staff che mi aiutano a crescere su questo, con i piedi e con la costruzione dal basso”. Questa esperienza ha permesso al giovane portiere di acquisire competenze essenziali per il suo ruolo, migliorando la sua capacità di costruire gioco partendo dalla difesa.
Un’eredità di idoli nerazzurri
La formazione di Stankovic è stata influenzata da alcuni grandi nomi dell’Inter, in particolare dai portieri Julio Cesar e Samir Handanovic. Stankovic ha condiviso come questi due idoli abbiano plasmato la sua mentalità e il suo approccio al calcio. “Per me il mio idolo è sempre stato Julio Cesar, ma poi mi sono sempre ispirato a Samir Handanovic”, ha detto, sottolineando l’importanza di aver condiviso gli allenamenti con Handanovic ad Appiano Gentile. L’aspirante numero uno ha appreso molto dall’esperienza quotidiana accanto al veterano sloveno, cercando di assorbire ogni lezione, sia tecnica che comportamentale. Stankovic ha espresso ammirazione per l’etica professionale di Handanovic, riconoscendo l’importanza di curare ogni dettaglio per diventare un giocatore completo.