Young: “Conte ha una mentalità vincente, è un vincente nato”

Young: “Conte ha una mentalità vincente, è un vincente nato”

Il calciatore dell’Inter, Ashley Young, si è di recente raccontato nel corso di una lunga intervista.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Corriere.it, il calciatore dell’Inter Ashley Young ha raccontato diversi aneddoti. Ecco quanto dichiarato dall’esterno nerazzurro, arrivato dal Manchester nel corso della sessione invernale di calciomercato.

Mv Bologna 02/11/2019 – campionato di calcio serie A / Bologna-Inter / foto Massimiliano Vitez/Image Sport nella foto: Antonio Conte

“Da voi il lockdown è stato totale: l’Italia ha dato un ottimo esempio. In Inghilterra c’è chi ancora va al lavoro e la metropolitana è troppo affollata. Da noi ho visto scene di avidità con gente che svuotava i banconi dei supermercati”

“Qualche timore c’è stato, la società e lo staff medico hanno però gestito perfettamente la situazione. L’isolamento non piace a nessuno, ma non è stato drammatico: era la scelta giusta per tutelare la salute nostra e degli altri”. Per poi aggiungere: “C’è una pandemia globale: allo stato attuale il calcio non è importante. La gente muore, pensiamo a uscirne

Per quanto riguarda l’allenatore nerazzurro ha poi affermato: “Quando Conte mi ha chiamato, ho sentito subito la sua passione, me l’ha trasmessa. Era un’opportunità e ho detto: “Vado lì, voglio far parte di qualcosa di grande”. Il mister non sta seduto un attimo, ma vederlo così coinvolto è una spinta. Ha una mentalità vincente, è un vincente nato. Per chi gioca in fascia fa gran parte del lavoro guidandoti. In tre parole? Passione, mentalità, combattente. Lotta per le partite, per i giocatori e per sé”

“Siamo in lotta su ogni fronte: scudetto, Coppa Italia, Europa League. Siamo dove dobbiamo essere. In rosa c’è grande qualità, ma la squadra ha capito che per fare il salto deve lavorare ancora di più. Forse manca un po’ di esperienza. Conte guida ogni allenamento con la stessa passione e intensità di una partita. Non tutti i tecnici ci riescono. È sempre lì a spiegarti, farti vedere. Guardate come esulta al gol: il coinvolgimento è totale”

E la Juventus? “I conti li facciamo a fine stagione. Poi è vero, ci hanno battuto. Per un giorno però ciascuno di noi può essere quello che non è, in positivo o in negativo. Di certo in rosa hanno più esperienza di noi”

Restare? Vorrei, certo che sì. Amo l’Italia, Milano, il calore dei tifosi. Voglio restare e vincere. Sto imparando la lingua, siete un popolo con passione. E poi simpatici: quando parlate in realtà strillate (ride)”.

Aggiornato il: 30-03-2020