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Walter Zenga racconta la sua carriera da portiere e il sogno mancato di allenare l’Inter
Walter Zenga, dall’oratorio di Milano alla leggenda dell’Inter: un viaggio tra ricordi, successi e sogni irrealizzati
Walter Zenga è una figura iconica del calcio italiano, conosciuto per le sue straordinarie parate e la sua dedizione alla maglia dell’Inter. In una recente intervista, l’ex portiere ha condiviso ricordi preziosi della sua carriera, iniziata in maniera insolita ma determinata tra i campi di terra battuta di Milano. Sin da giovane, Zenga ha mostrato una passione innata per il ruolo di portiere, un desiderio che lo ha portato a diventare uno dei simboli dell’Inter e della Nazionale italiana. La sua storia è un viaggio attraverso sacrifici, successi e un amore incondizionato per il calcio.
Zenga e l’Inter: l’inizio di un sogno e i successi che hanno segnato una carriera
Il viaggio di Zenga nel mondo del calcio ebbe inizio quando fu notato dai talent scout dell’Inter mentre giocava all’oratorio. “Mi hanno visto all’oratorio, gli sono piaciuto e mi hanno chiamato”, racconta Zenga con orgoglio. Da quel momento, il giovane portiere iniziò una gavetta che lo vide inizialmente ricoprire il ruolo di raccattapalle, un’opportunità che gli permise di respirare l’atmosfera delle partite e guadagnare le prime mille lire. Con il tempo, Zenga conquistò la fiducia dell’Inter, nonostante la presenza del veterano Bordon tra i pali. Fu mandato in prestito a squadre come Salerno, Savona e Sambenedettese, un periodo che coincise con il servizio militare, durante il quale Zenga si divise tra la caserma di Bologna e il campo di Savona.
Nonostante le sfide, Zenga riuscì a ottenere successi straordinari con l’Inter, vincendo uno scudetto, due Coppe UEFA e ricevendo per tre volte il titolo di miglior portiere del mondo. “Il mio percorso non mi ha portato all’Inter”, ammette con una punta di nostalgia, riflettendo su come il suo desiderio di diventare allenatore non si sia concretizzato nella società nerazzurra. La sua carriera è stata costellata da tentativi di trasferimento, come quello al Napoli orchestrato da Moggi, che però non si concretizzò mai.
L’eredità di un portiere leggendario e il legame indissolubile con i colori nerazzurri
Zenga ha sempre mantenuto un legame forte con l’Inter, tanto da dichiarare che entrare a San Siro gli trasmette ancora entusiasmo. “Più anni fai in una squadra, più entri nella leggenda”, afferma, sottolineando l’importanza della fedeltà a una maglia. Nonostante non sia diventato l’allenatore dell’Inter, Zenga rimane un’icona per i tifosi, un esempio di dedizione e professionalità. La sua storia è un esempio di come passione e determinazione possano portare a traguardi inimmaginabili, lasciando un’impronta indelebile nella storia del calcio italiano e nel cuore dei tifosi nerazzurri. Anche se i suoi piani di carriera non si sono realizzati come sperato, il suo contributo al mondo del calcio resta impareggiabile.
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