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L’Inter affronta il Bodo/Glimt senza Lautaro e Calhanoglu a San Siro
L’Inter si prepara alla sfida di ritorno contro il Bodo/Glimt con una formazione inedita, nonostante le assenze pesanti di Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu.
La partita di ritorno dei playoff tra Inter e Bodo/Glimt promette di essere un banco di prova cruciale per la squadra di Christian Chivu, alle prese con diverse assenze di rilievo. San Siro sarà il teatro di una sfida in cui i nerazzurri dovranno fare a meno di due pilastri del loro schieramento: il capitano Lautaro Martinez e il centrocampista Hakan Calhanoglu, entrambi indisponibili per infortunio. Queste mancanze obbligano l’allenatore a ridisegnare la squadra, puntando su nuove soluzioni tattiche per mantenere alta la competitività.
La strategia di Chivu per sopperire alle assenze di Lautaro e Calhanoglu
Nella formazione che affronterà il Bodo/Glimt, Christian Chivu ha deciso di affidarsi a Pio Esposito come sostituto di Lautaro in attacco, mentre il centrocampo vedrà la presenza di Piotr Zielinski, reduce da prestazioni convincenti. L’assenza di Hakan Calhanoglu sarà dunque colmata da Zielinski, che avrà il compito di orchestrare le manovre offensive. Un’altra novità importante è il rientro del dinamico Nicolò Barella, che sarà schierato dal primo minuto dopo aver saltato la partita contro il Lecce a causa di una squalifica. Barella formerà un trio di centrocampo con Zielinski e Mkhitaryan, preferito a Sucic. Questa composizione dovrebbe garantire solidità e creatività alla squadra.
La probabile formazione nerazzurra e le aspettative per la partita
Il modulo scelto da Chivu per la sfida è un 3-5-2, con Sommer tra i pali e una linea difensiva composta da Bisseck, Akanji e Bastoni. Sulle fasce agiranno Luis Henrique e Dimarco, che dovranno garantire supporto sia in fase difensiva che offensiva. In avanti, accanto a Thuram, si posizionerà il giovane Esposito, chiamato a dimostrare il suo valore in un contesto così importante. La sfida contro il Bodo/Glimt rappresenta non solo un’opportunità per accedere alla fase successiva, ma anche un test di maturità per una squadra che deve dimostrare di poter gestire assenze di peso. L’Inter mira a mantenere alta la concentrazione e a sfruttare al meglio le risorse a disposizione per superare questo ostacolo cruciale.
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