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Jürgen Klinsmann critica i calendari troppo fitti del calcio moderno
Le sfide del calcio moderno secondo Jürgen Klinsmann: dall’eccesso di partite alla crescita dei giovani calciatori, con uno sguardo alla sua Inter
Jürgen Klinsmann, ex campione e allenatore noto per la sua schiettezza, ha espresso opinioni taglienti sullo stato attuale del calcio internazionale e italiano. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Klinsmann ha criticato la gestione dei calendari calcistici, sottolineando come l’eccessivo numero di partite stia avendo un impatto negativo sia sui giocatori che sullo spettacolo. Secondo Klinsmann, il Mondiale in arrivo sarà il più lungo di sempre, con otto settimane di impegni continui per le squadre che arriveranno in finale. Questi ritmi frenetici, a suo dire, non solo mettono a rischio la salute degli atleti, ma compromettono anche la qualità del gioco.
Il calcio italiano tra conservatorismo e la necessità di osare sui giovani talenti
Klinsmann ha poi rivolto la sua attenzione al calcio italiano, evidenziando un atteggiamento improntato alla paura e al conservatorismo. Gli allenatori, secondo l’ex campione, temono di perdere il posto dopo poche sconfitte e adottano strategie difensive, con sostituzioni che avvengono intorno al minuto 55-60. Questo approccio, sebbene comprensibile, limita la crescita dei giovani talenti. Klinsmann ha elogiato la scelta di Christian Chivu di dare fiducia a Pio Esposito, definendola una mossa positiva per il movimento calcistico italiano. Per Klinsmann, il problema principale è di natura culturale: bisogna avere il coraggio di rischiare sui giovani, anche a costo di affrontare eventuali fallimenti.
Un legame indissolubile con l’Inter e ricordi di una carriera memorabile
Nonostante gli anni trascorsi, Klinsmann si definisce ancora un tifoso “sfegatato e senza compromessi” dell’Inter. Ricorda con affetto il legame con l’ex presidente Ernesto Pellegrini, che considerava una figura paterna. Klinsmann rievoca aneddoti delle famose cene a casa di Pellegrini, momenti che considera educativi e illuminanti. In uno di questi episodi, il presidente lo convocò per discutere di una serata trascorsa in compagnia di Nicola Berti e Aldo Serena, dimostrando un’attenzione ai dettagli che Klinsmann trovò sorprendente. Infine, l’ex campione ha parlato di Giovanni Trapattoni, sottolineando l’entusiasmo e l’onestà che il tecnico portava nel gruppo, qualità che Klinsmann ritiene essenziali per un ambiente di lavoro positivo.
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