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Il Mondiale per Club è davvero così importante? C’è un rischio inquietante che aleggia sulla competizione

Il Mondiale per Club doveva essere l’evento del secolo, ma qualcosa non quadra. I numeri, i calendari e le previsioni fanno temere un clamoroso fallimento.
Il giornalista Paolo Ziliani ha recentemente affrontato il tema del Mondiale per Club, focalizzandosi sui numeri e sulle aspettative create intorno a questo evento. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva inizialmente progettato ricavi straordinari, stimando circa 3,6 miliardi di dollari provenienti dai diritti tv. La realtà, però, è ben diversa. Infantino si trova ora con un ammontare ben inferiore, solo un miliardo di dollari, poco più di un quarto della cifra prevista. L’Inter affronterà questa nuova competizione al termine di una stagione estenuante: i nerazzurri già in questo periodo appaiono stanchi e provati dalla fatica del giocare ogni 3 giorni. Nonostante tutto Inzaghi vuole continuare a correre su tutti i fronti noncurante delle enormi difficoltà che ciò comporta.
L’incredibile sovraccarico di lavoro per i calciatori
Le preoccupazioni non riguardano solo i numeri economici, ma anche gli effetti che questo Mondiale per Club avrà sulla gestione fisica dei calciatori. La stagione 2025-26, infatti, sarà particolarmente faticosa per gli atleti, già costretti a un calendario fitto di impegni. Ziliani sottolinea che una settimana prima dell’inizio del torneo, si giocherà la finale della Nations League, un impegno che coinvolgerà circa un centinaio di calciatori di alto livello. Questi atleti avranno ben poco tempo per riposarsi, con il viaggio immediato verso gli Stati Uniti per partecipare al Mondiale per Club. La situazione è destinata a peggiorare, con il rischio che molti calciatori non riusciranno nemmeno a godere di qualche giorno di vacanza tra la fine del torneo e la ripresa degli allenamenti per la stagione successiva.
La provocazione: sarà un torneo “amichevole”?
Le aspettative riguardo alla qualità del Mondiale per Club non sono particolarmente positive. Ziliani prevede infatti che il torneo finirà per diventare una serie di amichevoli di lusso, con i club che, per evitare infortuni e sovraccarichi, schiereranno formazioni piene di giovani calciatori. Questo, secondo Ziliani, è ciò che Infantino teme di più, tanto che nel regolamento è stata inserita una clausola che obbliga i club a schierare la “migliore formazione possibile”. Ma chi stabilisce realmente quale sia questa formazione ideale?

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