Notizie
Il Mondiale per Club cambia il calcio, ma l’Inter ci guadagna veramente?

Non parte sotto i migliori auspici la rivoluzione che ha portato al cambio di format a quella che una volta si chiamava Coppa Intercontinentale.
L’annuncio che il Mondiale per Club verrà trasmesso in chiaro segna un punto di svolta significativo sia per gli appassionati di calcio che per le squadre partecipanti. Con la prospettiva di raggiungere un pubblico globale senza la necessità di abbonamenti a servizi a pagamento, la nuova formula del torneo promette di rivoluzionare l’accessibilità e la visibilità di questo evento sportivo.
Inoltre, il torneo non solo si configura come un appuntamento imperdibile per i tifosi ma si presenta anche come una fonte di introiti rilevante per le squadre partecipanti, sebbene con alcune novità rispetto alle aspettative iniziali: Tuttosport fa il punto su diversi aspetti del torneo.
Tempistiche e mercato
L’introduzione del Mondiale per Club ha portato con sé anche significative modifiche nelle regole di mercato e nella gestione delle rose delle squadre. La competizione infatti si svolge a cavallo tra giugno e luglio e moltissimi contratti dei giocatori hanno valenza fino al 30 giugno. La Fifa ha stabilito che ci sarà una finestra di mercato extra, dal 1° al 10 giugno, per consentire alle squadre di adeguarsi alle esigenze del torneo.
Regole ad hoc
Per quanto riguarda la composizione delle squadre, è prevista una fase iniziale in cui le società potranno pre-convocare fino a 50 giocatori. Successivamente, dovranno restringere la selezione a un elenco ufficiale di minimo 26 e massimo 35 tesserati. Durante il periodo dal 27 giugno al 3 luglio, le squadre avranno inoltre la possibilità di apportare fino a sei variazioni all’interno di questo limite.

Delusione incassi
Contrariamente alle previsioni iniziali che ipotizzavano per ciascun club partecipante un guadagno di circa 50 milioni di euro, le ultime notizie indicano che ogni squadra riceverà una quota base di 18-19 milioni di euro. Questo ammontare, benché inferiore alle aspettative, si arricchisce di bonus legati ai risultati conseguiti nel corso della competizione, come vittorie, pareggi e passaggi di turno. L’importo definitivo che ogni club potrà incassare dipenderà quindi non solo dai risultati sportivi ma anche dall’entrata di nuovi sponsor e dalla chiusura di vantaggiosi accordi commerciali.
Riproduzione riservata © - NI
