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Graziano Cesari critica le simulazioni di Cheddira e Leao nell’ultima giornata di Serie A
Analisi critica delle controversie arbitrali: comportamento non regolamentare e simulazioni durante le partite di Serie A.
Le discussioni sulle decisioni arbitrali nel campionato di Serie A continuano a essere un tema caldo. Durante l’ultima giornata, diversi episodi hanno sollevato polemiche, attirando l’attenzione degli esperti e dei tifosi. In particolare, le partite che hanno visto protagonisti l’Inter e il Milan sono state al centro delle critiche, con episodi controversi che hanno messo in luce la difficoltà degli arbitri nel gestire situazioni di simulazione e comportamento non regolamentare. Questi episodi non solo influenzano l’andamento delle gare, ma anche l’immagine complessiva del calcio italiano.
Comportamento non regolamentare: l’episodio di Cheddira e De Vrij
Un episodio significativo si è verificato durante la partita tra Lecce e Inter, dove Cheddira e De Vrij sono stati al centro di un caso arbitrale. Graziano Cesari, nella sua moviola per Pressing, ha osservato attentamente il comportamento di Cheddira, che è stato giudicato non regolamentare. Secondo Cesari, “Quello di Cheddira a Lecce è un comportamento non regolamentare. De Vrij prende il pallone, Cheddira si rotola per terra e Manganiello ammonisce il centrale dell’Inter.” De Vrij ha dichiarato di non aver mai toccato Cheddira, se non leggermente sulla spalla, mentre il giocatore del Lecce ha accentuato la caduta in modo eccessivo, creando confusione e mettendo sotto pressione l’arbitro Manganiello.
Simulazioni in campo: il caso di Leao e le sue conseguenze
Un altro episodio che ha attirato l’attenzione è avvenuto durante la partita del Milan, dove Leao è stato coinvolto in una situazione di simulazione. Cesari ha sottolineato come “Anche Leao a Milano: cade per terra appena toccato da Keita e poi lo stesso Leao sfiora Troilo e l’altro cade per terra. Qui hanno simulato in due.” Questo comportamento non solo mette in difficoltà l’arbitro, ma crea anche disagi per il designatore e l’osservatore arbitrale, oltre a irritare il pubblico, che assiste a queste scene con frustrazione. Tali episodi sollevano preoccupazioni sulla gestione delle partite e sulla necessità di un intervento deciso per arginare il fenomeno delle simulazioni.
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