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Bufera Inter, così si va in tribunale: 18mila euro al minuto

L’Inter riparte da Chivu e da un calciomercato pieno di incognite. Sullo sfondo una vicenda che scuote la società fuori dal campo.
L’estate nerazzurra si è aperta con la sensazione di avere ancora tra le mani una squadra competitiva, nonostante l’amarezza per una stagione scorsa rimasta senza titoli.
Chivu, chiamato a raccogliere un’eredità pesante, sa bene che il margine d’errore sarà minimo e che i tifosi pretendono subito risposte convincenti.
Inter nella bufera, cosa rischia
La rosa, almeno sulla carta, resta di alto livello e il mercato ha portato nomi interessanti, utili a garantire nuove soluzioni. Però, come spesso accade nel calcio italiano, ciò che accade fuori dal campo rischia di pesare quanto le prestazioni sul terreno di gioco.
Infatti, negli ultimi giorni, si è fatta strada una vicenda che potrebbe trasformarsi in un caso giudiziario e che vede l’Inter nel mirino. Non parliamo di un infortunio, né di una trattativa saltata all’ultimo minuto, ma di un fronte molto più delicato: quello delle plusvalenze.
Senza ombra di dubbio, si tratta di un tema che ha già segnato la storia recente del nostro calcio, basti pensare alla Juventus e a quanto accaduto con il processo sportivo che ha tenuto banco per mesi.
A puntare il dito stavolta è il Codacons, che come si legge anche sul suo sito ufficiale, sta per presentare una segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano e alla Procura Federale della FIGC. Al centro della contestazione c’è il trasferimento di Nicola Zalewski, arrivato all’Inter dalla Roma il 1° febbraio 2025 in prestito, riscattato a giugno per 6 milioni di euro e poi ceduto all’Atalanta il 17 agosto per ben 16 milioni.
Un’operazione lampo che ha inevitabilmente fatto discutere, anche perché nel frattempo il giocatore ha disputato appena 553 minuti tra Serie A, Coppa Italia e Mondiale per Club.
Se si fa il calcolo, la differenza di 10 milioni tra acquisto e vendita porta a un dato che colpisce: oltre 18mila euro guadagnati dall’Inter per ogni singolo minuto giocato da Zalewski.
Una cifra che agli occhi di molti non può che sembrare sproporzionata, sebbene sia altrettanto vero che il mercato non è una scienza esatta e che il valore di un calciatore viene sempre stabilito dall’incontro tra domanda e offerta. Il punto, però, è che per la giustizia sportiva questi meccanismi potrebbero non bastare a dissipare i dubbi sulla natura dell’operazione.
L’Inter, dal canto suo, non commenta ufficialmente e prosegue con la preparazione alla nuova stagione, cercando di isolare la squadra dalle polemiche. Resta però il fatto che, se l’inchiesta dovesse davvero partire, i nerazzurri rischierebbero di finire in una situazione simile a quella vissuta dai bianconeri. E questo, senza dubbio, rappresenterebbe un ostacolo pesante per un club che avrebbe bisogno di serenità per tornare subito a competere ai massimi livelli.
In attesa degli sviluppi, il campo dovrà parlare. Perché alla fine, come sempre, saranno i risultati a decidere se i tifosi potranno archiviare questa vicenda come una parentesi o se dovranno convivere con l’ennesimo capitolo giudiziario nel nostro calcio.
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