Beppe Marotta: “Il settore giovanile è l’essenza di una società”

Beppe Marotta: “Il settore giovanile è l’essenza di una società”

L’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, ha parlato dei suoi primi passi nel mondo dello sport e dell’importanza del settore giovanile.

L’amministratore delegato dell’Inter con delega all’area sportiva, Beppe Marotta, è intervenuto a margine di un evento organizzato dal CSI, Centro Sportivo Italiano, raccontando i suoi primi passi nel mondo dello sport.

Come riportato dal sito inter-news.it, Marotta ha dichiarato: “Sono in un’età della mia vita in cui, dopo aver seminato, sto raccogliendo tanto. Questo premio del CSI mi rende più fiero. Mi riporta indietro nel tempo e negli anni dell’infanzia, alla fine degli Anni ’60. Mi spinge a parlare di qualcosa che mi ha svezzato e plasmato. Sono diventato uomo e tutto questo mi ha consentito di arrivare al mio obiettivo. Il miglior modo per coronare il successo è farlo con grande passione. Sono in debito con la vita stessa. Ho fatto diventare professione quello che era un hobby”.

Soffermandosi proprio sui suoi primi passi ha poi aggiunto: “Ho avuto tantissimi maestri, ho appreso da ognuno dei presidenti tante cose. Quando frequentavo le elementari avevo questa malattia per il gioco del calcio. Andavo allo stadio del Varese che era in Serie A, metà anni ’60, mi ricordo che il magazziniere faceva di tutto per farmi vedere gli allenamenti ma dopo dovevo stare con lui a pulire palloni e scarpe”.

Per quanto riguarda i valori del calcio ha quindi concluso: “Il settore giovanile è l’essenza di una società. Ha la missione di far crescere i ragazzi e poi forse dei campioni, ma in primis c’è la responsabilità sociale. Esso rappresenta il cuore della società, oltre a ricevere la fiducia trasmessa dalle famiglie. È un atto di responsabilità. E poi c’è la voglia di confrontarsi. Lo sport è motivo di crescita, non è un duello. In Italia manca cultura sportiva, si legge spesso che gli arbitri vengono aggrediti a livello di settore giovanile. Le caratteristiche del dirigente? Bisogna saper gestire le singole situazioni, anche quando si perde. Lì viene fuori la statura del dirigente, la sua capacità e la sua competenza da leader”.

Aggiornato il: 13-02-2020