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Alla fiera del gol possono partecipare in tanti, Inzaghi la strada è giusta

Tante note positive il giorno dopo la vittoria di San Siro contro lo Spezia. Cresce la LuLa e si può apprezzare una nuova Inter.
L’Inter batte lo Spezia per 3-0 e manda un primo messaggio al campionato. La squadra è forte, ha molte alternative tra campo e panchina e un Lukaku in più. Partiamo dalla LuLa: cresce l’affinità (mai messa in discussione) tra i due fratelli del gol. Uno apre varchi, l’altro ne approfitta. Se a Lecce Big Rom aveva rubato la scena, ieri sera a San Siro ci ha pensato il Toro a far sobbalzare il popolo nerazzurro. Una gara da attaccante moderno e completo.

L’Inter è concentrata e affamata: la riconquista del pallone è veloce e, al netto di una condizione fisica generale non ancora al top, sa quello che vuole e come metterlo in atto. I meriti di Inzaghi ci sono tutti e il lavoro iniziato un anno fa ora può essere ulteriormente migliorato grazie al mercato. L’inserimento di Lukaku ma non solo. Dovrà essere il belga ad adeguarsi alla squadra e non viceversa. I nerazzurri hanno vinto due trofei nella passata stagione grazie a un collettivo di grande qualità. Se Calhanoglu crescerà ancora (con un approccio “alla Brozovic”) la manovra sarà ancora più europea. Sulle fasce Dumfries fa già impressione e quando entra in area avversaria è un attaccante aggiunto. La fisicità dell’undici di Inzaghi potrebbe diventare un fattore determinante in chiave scudetto.

Rispetto a un anno fa sono cresciute le alternative e c’è un Correa in più. Attenzione al Tucu: questa può essere la sua stagione. Per preservare i giocatori migliori e ottimizzare le energie, Dzeko e Asllani sono pronti a non far rimpiangere Lukaku e Brozovic. Inzaghi, la strada è quella giusta: la ricerca continua.
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