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Jamal Iddrissou dell’Inter Under 23 racconta il suo infortunio e l’amore per il club
Un giovane talento dell’Inter si racconta: tra infortuni, aspirazioni e l’amore per il club nerazzurro. L’importanza del passato e delle esperienze vissute.
Il giovane attaccante Jamal Iddrissou, classe 2007, si sta facendo strada nella Inter Under 23 dopo un’estate trascorsa con la prima squadra. Sebbene un infortunio al bicipite femorale della gamba destra lo tenga momentaneamente fuori dal campo, il giovane calciatore continua a lavorare intensamente per recuperare, migliorando sia fisicamente che in termini di esperienza. La sua statura, già notevole con i suoi 1,90 metri, è una dimostrazione del suo impegno nel rafforzare la parte superiore del corpo. Nonostante il poco tempo trascorso sul campo in Serie C a causa dell’infortunio, Iddrissou ha già notato le differenze rispetto alle categorie giovanili, sottolineando come affrontare avversari esperti in stadi importanti sia uno stimolo significativo per la sua crescita.
L’amore per l’Inter e i modelli da seguire
Durante l’estate, si era discusso di possibili trasferimenti all’estero per Iddrissou. Tuttavia, il giovane attaccante ha ribadito il suo profondo legame con l’Inter, dichiarando: “Sapere di possibili offerte fa sempre piacere, però poi parla il cuore e il cuore è interista. È la società che amo, sono contento di stare qui. Mi sento a casa.” Iddrissou ha anche parlato dei suoi modelli, come Thuram, e dell’influenza positiva di compagni come Pio Esposito, da cui ha appreso molto durante il ritiro con la prima squadra. Queste esperienze hanno contribuito a rafforzare la sua identificazione con il club e il suo desiderio di crescere ulteriormente come giocatore.
L’influenza del territorio e delle esperienze internazionali
Iddrissou ha espresso il suo legame con il territorio bresciano di Concesio, ricordando i momenti passati in oratorio e il forte rapporto con famiglia e amici. L’esperienza con la prima squadra dell’Inter durante l’estate è stata definita come “un sogno realizzato”, un’opportunità che non si aspettava e che ha vissuto ogni giorno con entusiasmo. Gli allenatori hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso: “Mister Vecchi mi dice di giocare come so, senza pressione. Chivu ha cercato di trasmettermi tranquillità”, ha raccontato Iddrissou. A livello internazionale, il giovane ha già rappresentato l’Italia in diverse categorie, partecipando al Mondiale U20 in Cile. Sebbene non sia andato come sperato, considera l’esperienza come un ricordo indelebile, senza escludere, per il momento, la possibilità di future chiamate dal Ghana.