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L’Inter continua a puntare sui parametri zero con l’arrivo di John Stones

L'Inter festeggia dopo il gol

L’Inter continua a puntare su operazioni sostenibili nel calciomercato, mantenendo la competitività senza eccessi di spesa.

L’Inter è sempre stata un club capace di sorprendere sul mercato, spesso sfruttando le opportunità a costo zero per costruire una squadra competitiva. La strategia di puntare su giocatori svincolati ha permesso alla società di mantenere un equilibrio economico, pur rimanendo competitiva ai massimi livelli. Con l’arrivo del nuovo allenatore Cristian Chivu, il club continua a perseguire questa politica, dimostrando che le operazioni di mercato possono essere svolte con intelligenza e oculatezza.

John Stones, un’eccezione strategica che conferma la flessibilità dell’Inter

Il recente ingaggio di John Stones rappresenta un’eccezione interessante nella strategia di mercato dell’Inter. Come riportato dal Corriere dello Sport, il club nerazzurro, supportato da Oaktree, ha generalmente mostrato cautela verso l’acquisizione di giocatori svincolati, considerandoli meno strategici per la creazione di valore a lungo termine. Tuttavia, il difensore inglese ha convinto grazie a un contratto biennale e a commissioni contenute, intorno ai tre milioni di euro. Questo non implica un cambio di direzione definitivo, ma piuttosto una disponibilità a valutare occasioni di mercato che si presentano sostenibili. L’acquisizione di Stones si inserisce così nella tradizione di Marotta e Ausilio, che hanno saputo trasformare affari a parametro zero in colonne portanti della squadra, una strategia che ha contribuito ai successi recenti del club.

Un modello vincente costruito con investimenti mirati e occasioni a costo zero

Con l’inserimento di Stones, il numero di giocatori nell’undici titolare dell’Inter arrivati senza cartellino sale a quattro. Oltre a Stones, anche Calhanoglu e Thuram hanno avuto un impatto significativo sul ciclo vincente della squadra, mentre Zielinski, dopo un avvio complicato, è diventato un elemento fondamentale nella scorsa stagione. Complessivamente, l’investimento totale per l’undici titolare dell’Inter ammonta a circa 134 milioni di euro, con una media di poco più di dodici milioni per giocatore. Questo dato è sorprendente per una squadra che è stabilmente competitiva da sei stagioni. Tra gli investimenti più significativi, Nicolò Barella resta il più costoso con circa 45 milioni di euro, seguito da Bastoni, acquistato per 31 milioni, e da altri giocatori come Dimarco e Martinez, che sono stati acquisiti con cifre contenute. Il caso di Lautaro Martinez, acquistato dal Racing per circa 25 milioni di euro e oggi capitano della squadra, è la prova tangibile di un modello che unisce intuizione, sostenibilità e risultati, permettendo all’Inter di vincere senza compromettere i propri conti.


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