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Gianluca Pagliuca racconta il suo arrivo all’Inter e i ricordi in nerazzurro

tifosi Inter

Gianluca Pagliuca si racconta: aneddoti, ricordi e legami indissolubili con l’Inter attraverso gli anni gloriosi della sua carriera.

L’Inter, una delle squadre più iconiche del calcio italiano, ha visto passare tra le sue fila giocatori che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club. Tra questi, Gianluca Pagliuca, ex portiere dei nerazzurri dal 1994 al 1999, rappresenta una figura di spicco. In una recente intervista nel format “Uno di Noi” di Inter TV, Pagliuca ha condiviso ricordi e aneddoti del suo periodo all’Inter, rivelando dettagli affascinanti sulla sua carriera e sui rapporti con i mister che lo hanno guidato.

Il significativo bacio al palo e l’importanza di Moratti

Uno dei momenti più iconici della carriera di Pagliuca è stato il famoso bacio al palo durante la finale dei Mondiali USA 1994. In quell’occasione, un tiro del Brasile si infranse sul palo, e l’ex portiere ha spiegato come questo episodio abbia salvato la sua carriera: “Il bacio al palo è nato in modo spontaneo. Se fosse entrata quella palla sarei rimasto a giocare in America, non sarei tornato in Italia… il palo mi ha salvato la vita sportiva, la carriera”. Questo evento ha permesso a Pagliuca di unirsi all’Inter, dove ha trovato un ambiente entusiasta, con i tifosi che desideravano il ritorno di Massimo Moratti, associandolo ai successi della Grande Inter guidata dal padre Angelo.

Relazioni con gli allenatori e trionfi memorabili

Pagliuca ha parlato anche dei rapporti con gli allenatori che ha avuto in nerazzurro, mettendo in luce le figure di Roy Hodgson e Gigi Simoni. Di Hodgson ha detto che era un allenatore preparato e che, nonostante alcune divergenze tattiche, si è sempre dimostrato una persona magnifica. Simoni, invece, era considerato da Pagliuca un grande uomo, capace di gestire campioni come Ronaldo. “Era il numero uno nella gestione”, ha affermato Pagliuca, sottolineando la scelta azzeccata di Moratti nell’affidarsi a Simoni. Tra i ricordi più cari vi è la vittoria della Coppa UEFA a Parigi, un trionfo che ha visto Pagliuca sollevare il trofeo insieme a Bergomi, un gesto che ha evidenziato l’importanza del gioco di squadra e della leadership condivisa.

Imbattibilità nei derby e parate leggendarie

Un’altra nota di merito per Pagliuca è la sua imbattibilità nei derby milanesi durante la sua militanza all’Inter. Con 10 derby disputati, di cui 4 vittorie e 6 pareggi, l’ex portiere ha ricordato come questi incontri fossero sempre motivo di grande carica e concentrazione. Tra le sue parate leggendarie nei derby, spiccano quelle su Panucci, Weah e Boban, che hanno contribuito a consolidare la sua fama di portiere affidabile e reattivo. “Nei derby comunque ero molto carico”, ha dichiarato Pagliuca, evidenziando il suo impegno e la sua dedizione in queste sfide cruciali.


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