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Mirabelli racconta come ha portato Calhanoglu al Milan dopo un anno di inattività
L’evoluzione di Hakan Calhanoglu: l’importanza di un centrocampista tra Milan e Inter, tra passato e presente.
Durante un’intervista esclusiva condotta da Carlo Pellegatti, l’ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha fornito un’interessante retrospettiva sul percorso di Hakan Calhanoglu, un calciatore che ha saputo trasformarsi da talento incompreso a pilastro del centrocampo dell’Inter. Mirabelli ha raccontato le sfide affrontate nel portare il giocatore turco in rossonero, sottolineando le difficoltà iniziali e le potenzialità che intravedeva in lui già dai tempi del Bayer Leverkusen.
Da promessa dimenticata a protagonista: il viaggio di Calhanoglu in Serie A
Massimiliano Mirabelli ha rivelato dettagli significativi riguardo al trasferimento di Calhanoglu al Milan, un’operazione che inizialmente sembrava rischiosa. Il centrocampista, all’epoca, era reduce da un lungo periodo di inattività a causa di una squalifica legata a una questione di doppio tesseramento. Questo evento lo aveva allontanato dai riflettori, facendolo quasi cadere nell’oblio. Mirabelli ha raccontato di aver seguito Calhanoglu ai tempi del Bayer Leverkusen, quando lavorava ancora per l’Inter, e di aver colto l’occasione per portarlo al Milan nonostante le difficoltà. “Non lo voleva più nessuno, era fuori dai radar,” ha ricordato, citando la sfida di convincere il club rossonero a investire su un giocatore in quel momento poco considerato.
Il riconoscimento del talento e il suo impatto all’Inter
Ora, sotto la guida di Christian Chivu, Hakan Calhanoglu è considerato uno dei centrocampisti più influenti del calcio europeo. Mirabelli ha elogiato l’evoluzione del giocatore, affermando: “E credo che oggi Calhanoglu sia uno dei centrocampisti più importanti in Europa”. Grazie alla sua visione di gioco, abilità nei calci piazzati e capacità di inserirsi in fase offensiva, Calhanoglu ha saputo guadagnarsi un ruolo di primo piano nell’Inter. Questo riconoscimento non solo sottolinea la crescita del giocatore, ma evidenzia anche la lungimiranza di chi ha creduto in lui quando pochi altri lo facevano. Il suo impatto in campo continua a essere determinante per le ambizioni nerazzurre, rafforzando ulteriormente la sua posizione come uno dei cardini del centrocampo della squadra.