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Stevan Jovetic racconta le difficoltà e l’addio all’Inter durante l’era Spalletti
Stevan Jovetic e la sua esperienza all’Inter: Un viaggio tra aspettative, difficoltà e un addio inevitabile per il giocatore montenegrino.
Stevan Jovetic è stato uno dei protagonisti del panorama calcistico europeo, con un passaggio significativo all’Inter tra il 2015 e il 2017. Arrivato a Milano con grandi aspettative, l’attaccante montenegrino ha vissuto un periodo complesso, caratterizzato da momenti di brillantezza ma anche da difficoltà che ne hanno condizionato il rendimento. Le sue recenti dichiarazioni offrono uno sguardo dettagliato su quel periodo, evidenziando le dinamiche interne al club e le sue esperienze personali sotto diverse gestioni tecniche.
Un inizio promettente con Mancini, ma destabilizzato dai cambiamenti societari
Durante il primo anno all’Inter, sotto la guida di Roberto Mancini, Jovetic ha vissuto un periodo iniziale positivo. “Mister Mancini mi voleva già al Manchester City e per me il primo anno fu molto positivo. Ero partito molto forte”, ha raccontato il montenegrino. In quella stagione, Jovetic è riuscito a segnare sei gol in campionato in ventisei presenze, contribuendo a un inizio di stagione sorprendente per il club. Tuttavia, il giocatore ha sottolineato come la mancanza di stabilità societaria abbia influito negativamente. L’Inter aveva cambiato tre presidenti in una stagione, un fattore destabilizzante che ha avuto ripercussioni anche sul campo. Nonostante l’ottimo avvio, la squadra ha chiuso la stagione al quarto posto, un miglioramento rispetto al nono posto dell’anno precedente ma comunque deludente rispetto alle ambizioni iniziali.
Difficoltà con Spalletti e l’inevitabile addio
Il secondo anno all’Inter è stato più complicato per Jovetic, segnato da infortuni e un ridotto numero di presenze. Dopo un prestito al Siviglia, dove ha mostrato il suo valore, il ritorno all’Inter con Luciano Spalletti in panchina non ha portato i frutti sperati. Nonostante una buona preparazione estiva, Jovetic ha trovato poco spazio nella squadra. “Pensavo di poter trovare spazio, le cose sono andate diversamente”, ha dichiarato. Con Spalletti, l’attaccante non è riuscito a scendere in campo nelle prime giornate di campionato, portandolo a chiedere un trasferimento al Monaco. “Inizia il campionato e dopo tre giornate ero sempre in panchina. Ho parlato a Spalletti e mi ha detto che in quel momento aveva bisogno di un giocatore diverso da me per caratteristiche”, ha spiegato Jovetic. Sentendo di meritare più minutaggio e non avendo tempo da perdere, la decisione di lasciare i nerazzurri è stata inevitabile.