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Andrea Ranocchia racconta che Yann M’Vila collezionava pistole all’Inter
Le rivelazioni di Andrea Ranocchia svelano aneddoti sorprendenti su alcuni compagni di squadra dell’Inter, tra cui Yann M’Vila e la sua collezione di armi.
L’ex difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, ha recentemente condiviso un aneddoto sorprendente durante un evento organizzato da Sport Mediaset a Riccione. La sua rivelazione ha suscitato curiosità tra i tifosi e gli appassionati di calcio, riportando alla ribalta il nome di un ex compagno di squadra, Yann M’Vila. Ranocchia, noto per la sua lunga carriera con la maglia nerazzurra, ha raccontato un episodio che ha coinvolto il centrocampista francese, il cui passaggio all’Inter è stato contraddistinto da grandi aspettative e da un altrettanto rapido declino.
Yann M’Vila e la sua inusuale collezione di pistole
Nel corso dell’intervista, Ranocchia ha raccontato di un particolare vizio di Yann M’Vila, descritto come un “grandissimo talento”, ma con una passione alquanto inusuale: la collezione di pistole. L’ex difensore ha rivelato che M’Vila teneva sempre delle pistole nel cruscotto della sua auto e, in un’occasione, ne portò una persino all’interno dello spogliatoio. Un episodio che, seppur raccontato con ironia, aveva creato un certo timore tra i compagni di squadra. Ranocchia ha ricordato come scherzassero sul fatto di non doverlo toccare in allenamento per evitare possibili “tragedie”, facendo riferimento alla popolare serie televisiva C.S.I..
Un passaggio all’Inter breve e travagliato
La carriera di Yann M’Vila all’Inter è stata breve e poco memorabile. Arrivato a Milano dopo un lungo e complesso processo di trasferimento, il centrocampista francese non è riuscito a lasciare il segno. Con l’avvento di Roberto Mancini alla guida della squadra, M’Vila si è trovato ai margini del progetto tecnico, giocando solo 14 partite tra Serie A ed Europa League. Nel gennaio 2015, il suo contratto con l’Inter è stato risolto, permettendogli di tornare al Rubin Kazan, il club russo dal quale era stato prelevato. Questo passaggio in nerazzurro, durato appena sei mesi, si è rivelato deludente per tutte le parti coinvolte.