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Il pm accusa Rocchi di favorire l’Inter, ma i fatti sembrano contraddirlo
La controversia sulle designazioni arbitrali rivela nuovi dettagli sulla gestione delle partite di Coppa Italia e Serie A.
Un’indagine condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione ha sollevato importanti questioni riguardanti le designazioni arbitrali nella stagione calcistica italiana. Al centro dell’attenzione si trova Gianluca Rocchi, ex numero uno dell’AIA, accusato di aver manipolato le designazioni degli arbitri per favorire determinate squadre, tra cui l’Inter. Le accuse riguardano specificamente la partita di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan, svoltasi il 2 aprile 2025, e l’eventuale influenza sulle gare successive della Serie A.
Presunte manipolazioni delle designazioni arbitrali
Secondo le accuse mosse dal pm Ascione, Rocchi, in collaborazione con altre persone, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia, garantendo poi che Doveri non fosse assegnato a partite di grande importanza per l’Inter. Questo avrebbe avuto l’obiettivo di assicurare al club nerazzurro direzioni di gara piĂą favorevoli nelle partite decisive del campionato e nella eventuale finale di Coppa Italia. Tale comportamento, se confermato, metterebbe in luce un tentativo di influenzare il risultato delle competizioni attraverso un controllo sulle designazioni arbitrali.
Contraddizioni nella ricostruzione degli eventi
Tuttavia, il Corriere della Sera ha sottolineato un elemento che potrebbe mettere in dubbio la ricostruzione degli eventi proposta dal pm. Infatti, solo tre giorni dopo la partita di Coppa Italia del 2 aprile, durante la gara di campionato tra Parma e Inter, arbitrata proprio da Daniele Doveri, si è verificata una situazione che sembra contraddire le accuse di preferenze nelle designazioni. Questa informazione solleva dubbi sull’effettiva esistenza di un piano orchestrato per favorire l’Inter, suggerendo che le designazioni potrebbero non essere state così manipolate come inizialmente ipotizzato.
L’attuale allenatore dell’Inter, Christian Chivu, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione, ma la vicenda continua a suscitare interesse e attenzione nel mondo del calcio. Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali responsabilitĂ e per garantire l’integritĂ delle competizioni sportive. L’esito di questa vicenda potrebbe avere ripercussioni significative sul modo in cui le designazioni arbitrali vengono gestite in futuro, sollevando interrogativi sulla trasparenza e sull’equitĂ nel calcio italiano.