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Sebastien Frey racconta i momenti più difficili della sua vita e la carriera calcistica

Tifosi dell'Inter in curva con striscioni e bandiere

Il viaggio personale e professionale di Sebastien Frey: dalle esperienze di vita drammatiche ai ricordi calcistici con l’Inter e i suoi campioni.

Il racconto di Sebastien Frey, ex portiere dell’Inter, è un viaggio attraverso momenti di sofferenza e di crescita personale, che si intrecciano con la sua carriera calcistica. In un’intervista al Corriere della Sera, Frey condivide esperienze che vanno oltre il campo, rivelando episodi di vita che hanno segnato profondamente il suo cammino. Queste esperienze, pur difficili, hanno contribuito a formare il carattere di un uomo che ha saputo affrontare le avversità con coraggio e determinazione.

Riflessioni su momenti drammatici: la strage di Nizza e una grave malattia

Uno dei momenti più intensi della vita di Frey è legato alla strage di Nizza del 2016. Frey racconta di come, per un caso fortuito, non si trovasse al centro della città durante l’attacco terroristico: “Non ero potuto andare a causa di un ritardo del volo con cui ero ritornato dall’Italia”. Questo evento ha lasciato un segno indelebile nella sua memoria, portandolo a riflettere sulla fragilità della vita. Nel 2019, Frey ha dovuto affrontare una nuova prova: una malattia autoimmune che lo ha immobilizzato, facendogli temere per la sua vita. Ricorda i giorni di febbre alta e convulsioni, e la paura di non riuscire a sopravvivere: “Mi sono svegliato e riuscivo a muovere solo la testa. Il resto del corpo era immobilizzato”. Questa esperienza lo ha costretto a confrontarsi con l’idea della morte, portandolo a preparare persino un testamento.

L’approdo all’Inter e i ricordi con i grandi del calcio

Nonostante i momenti difficili, la carriera calcistica di Frey è stata altrettanto significativa. Da giovane promessa, Frey ha avuto l’opportunità di unirsi alla Juventus, ma scelse l’Inter a causa della paura di bruciarsi troppo presto: “Non mi sentivo pronto. A soli 16 anni avevo paura di bruciarmi”. Il suo arrivo all’Inter lo ha posto a fianco di leggende come Ronaldo e Roberto Baggio. Ricorda con affetto il tempo trascorso con il “Fenomeno”, sottolineando la sua generosità: Ronaldo aveva acquistato un macchinario per la pelle che lasciava a disposizione di tutti ad Appiano. Queste esperienze hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria di Frey, rendendo il suo percorso calcistico un capitolo importante della sua vita.


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