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Fabio Capello critica la lentezza della Serie A e l’atteggiamento dell’Inter in Europa
Fabio Capello critica la lentezza della Serie A e la gestione dell’Inter di Christian Chivu, evidenziando carenze nella mentalità europea della squadra.
Fabio Capello, noto per la sua esperienza e la sua schiettezza, ha recentemente espresso opinioni critiche riguardo alla situazione attuale delle squadre italiane, in particolare l’Inter. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex allenatore ha messo in luce alcune delle debolezze che, secondo lui, affliggono il calcio italiano a livello europeo. La sua analisi arriva in un momento in cui l’Inter di Christian Chivu ha affrontato una deludente eliminazione dalla Champions League, lasciando molti tifosi e addetti ai lavori a interrogarsi sulle scelte e le priorità della squadra.
Fabio Capello denuncia il ritmo esasperante e la mentalità della Serie A
Capello ha descritto la Serie A come un “calmante“, lamentando la lentezza esasperante delle partite italiane. Ha sottolineato come, a suo parere, il gioco venga spesso spezzettato dagli arbitri, un problema che non si riscontra in altre competizioni europee. Questa differenza di ritmo e intensità diventa evidente quando le squadre italiane si confrontano con avversarie del continente, influenzando negativamente le loro prestazioni. Le parole di Capello lasciano intendere che, per competere efficacemente in Europa, il calcio italiano debba adattarsi a un approccio più dinamico e moderno.
L’Inter e le critiche alla gestione strategica di Christian Chivu
Riguardo all’Inter, Capello ha espresso delusione per la gestione del doppio impegno da parte di Chivu. Ha citato la partita contro il Bodo, dove l’Inter ha mostrato un atteggiamento conservativo, con scelte di formazione che indicavano una priorità verso il campionato a scapito della Champions League. Capello ha osservato che, nonostante l’eliminazione, non ha visto una reazione di rabbia e determinazione nei giocatori, puntando il dito su dichiarazioni come quelle di Barella, che si è concentrato sull’obiettivo scudetto. L’ex allenatore ritiene che l’Inter disponga di un organico in grado di competere su più fronti e che le decisioni di Chivu abbiano lasciato l’amaro in bocca a chi si aspettava di più dalla squadra.
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