Notizie
Fabio Capello dice che il campionato italiano non è ancora chiuso
Fabio Capello analizza la lotta per lo scudetto in Serie A, evidenziando il ruolo cruciale degli scontri diretti e delle competizioni europee.
Le recenti dichiarazioni di Antonio Conte hanno acceso il dibattito sulla corsa scudetto in Serie A. Dopo la sconfitta in Coppa Italia, Conte ha espresso dubbi sulla possibilità di lottare ancora per il titolo, suggerendo una visione pessimistica delle chances della sua squadra. Tuttavia, non tutti condividono questo punto di vista. In particolare, Fabio Capello ha offerto una prospettiva diversa, sottolineando che il campionato italiano è ancora aperto e che ci sono molte variabili da considerare prima di dichiarare chiusa la corsa al titolo.
Capello invita alla calma e alla riflessione: la strada per lo scudetto è ancora lunga
In un’intervista alla Gazzetta, Fabio Capello ha ribadito che la stagione è ancora lunga e ricca di incognite. Secondo Capello, l’Inter di Christian Chivu ha mostrato qualità e concentrazione, ma deve affrontare ancora numerosi scontri diretti che potrebbero cambiare le sorti del campionato. Capello ha sottolineato come sia normale vedere tutto nero dopo una sconfitta, ma ha esortato a mantenere la calma, ricordando che ci sono sei squadre, incluso il Como, in corsa per un posto in Champions League. La presenza nelle coppe europee rappresenta un fattore da non sottovalutare, che potrebbe influenzare il rendimento dei nerazzurri.
Il ruolo degli inseguitori e l’importanza di tenere d’occhio il Milan
Capello ha poi focalizzato l’attenzione sugli inseguitori, in particolare sul Milan, che si trova nelle posizioni di vertice e sta dimostrando una crescita costante. Secondo lui, l’allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, dovrebbe considerare seriamente la possibilità di insidiare l’Inter, nonostante le dichiarazioni di concentrazione sulla Champions League. Capello riconosce il valore della rosa di Chivu, in cui ogni giocatore riesce a dare il meglio, anche nelle partite meno impegnative. Tuttavia, invita a non trascurare il rischio che le competizioni europee possono rappresentare per la stabilità e la concentrazione della squadra.
Riproduzione riservata © - NI