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Goran Pandev elogia Chivu e gli attaccanti dell’Inter nonostante le assenze
Goran Pandev riflette sull’Inter di Christian Chivu e sulle prospettive del calcio italiano nelle competizioni europee, evidenziando l’importanza di alcuni giocatori chiave e la forza dell’attacco nerazzurro.
L’ex attaccante dell’Inter, Goran Pandev, ha condiviso le sue opinioni in un’intervista con la Gazzetta dello Sport riguardo alla situazione attuale della squadra nerazzurra e alle prospettive del calcio italiano in Europa. La sua analisi si concentra sulle recenti prestazioni dell’Inter sotto la guida di Christian Chivu e sulle potenzialità delle formazioni italiane nelle competizioni continentali, in particolare in un momento cruciale della stagione.
L’Inter di Chivu: assenze pesanti ma attacco di alto livello
Pandev ha sottolineato l’importanza delle assenze di Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu per l’Inter, riconoscendo che la loro mancanza si fa sentire in campo. “Ma i cambi si chiamano Zielinski e Sucic“, ha dichiarato Pandev, mettendo in evidenza la qualità delle alternative a disposizione di Chivu. Nonostante le difficoltà, Pandev ha elogiato Chivu per il suo ingresso deciso e per la capacità di trasmettere i suoi principi alla squadra. L’assenza di Barella e Calhanoglu, pur essendo significativa, viene compensata da un attacco formidabile, con giocatori del calibro di Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny. Pandev ha riconosciuto che nessun’altra squadra può vantare un quartetto offensivo di tale livello.
Il calcio italiano e le sfide europee
Riguardo alle competizioni europee, Pandev ha espresso fiducia nel potenziale delle squadre italiane, affermando che potrebbero qualificarsi in massa per gli ottavi di finale. Ha menzionato che “il calcio italiano può portarne quattro su quattro”, con alcune squadre che potrebbero persino evitare i playoff e qualificarsi direttamente. Tuttavia, ha anche riconosciuto che l’Inter ha incontrato sfortuna nelle partite contro Liverpool e Atletico, dove avrebbe potuto ottenere punti preziosi. Le parole di Pandev riflettono un ottimismo moderato per il futuro del calcio italiano e il suo impegno a mantenere competitività a livello europeo.
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